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Moto turismo

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MV AGUSTA... MV AGUSTA... Più che un brand è una musica che qualsiasi appassionato di motori sa riconoscere al volo al passaggio di uno dei bolidi a due ruote della casa di Schiranna! E' anche un nome che si lega alla storia dell'agonismo motociclistico e di Giacomo Agostini, uno dei più grandi campioni di tutti i tempi e sicuramente uno dei più amati dalla gente.
Ma la MV AGUSTA non è certo solo motociclette, e neppure nasce per costruirle: la sua storia è infatti legata indissolubilmente alla storia dell'aviazione, e deve tutto al conte Giovanni Agusta, nato a Parma ma di origini siciliane, che nel 1907 fonda la sua azienda presso le "Cascine Costa" di Samarate, in provincia di Varese. All'inizio si producono alianti, successivamente si realizza l'azienda che curerà le riparazioni e la manutenzione dei velivoli delle più importanti aziende dell'epoca quali FIAT, Macchi e Savoia Marchetti. Rimane nella storia il volo del AG1, un biplano in legno, metallo e tela costruito da Giovanni Agusta  in una piccola officina di Capua: il collaudo avviene il 14 e 15 febbraio nella Piazza d'Armi cittadina, e dopo essere stato trainato da un'auto (guidata dal conte Giovanni Agusta) e avendo quale pilota il suo autista personale, l'aereo si stacca da terra e vola per una settantina di metri.

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Il conte Giovanni Agusta muore nel 1927 lasciando l'azienda alla moglie e ai figli negli anni in cui il settore aeronautico entra in una crisi profonda. Per evitare il fallimento l'azienda si converte alla produzione di motociclette, il mezzo di trasporto più richiesto all'epoca. La MV AGUSTA sviluppa e produce quindi un motore di piccola cilindrata (98 cc), a due tempi, dalle caratteristiche estremamente avanzate. Purtroppo giunge la seconda guerra mondiale: la produzione si arresta e nel 1943 lo stabilimento di Cascina Costa viene occupato dalle truppe tedesche che vi rimarranno fino al termine del conflitto.

A quel punto, è Domenico Agusta a raccogliere il testimone e a riprendere la produzione di motociclette sotto il marchio "Meccanica Verghera". Nel 1945 viene presentata al mercato la "98" nelle versioni "Turismo" ed "Economica", e le vendite iniziano l'anno successivo, anno nel quale la MV Agusta inizia l'attività agonistica nella regolarità, disciplina nella quale raccoglie numerosi e importanti successi. Arriva la "98 Sport", e subito dopo un 125cc a due tempi e due cilindri, ed una 250cc monocilindrica a 4 tempi. L'anno successivo, il 1948, il campionato di velocità motociclistico si arricchisce della categoria 125, dove il marchio MV AGUSTA diventerà un mito.

Tra il 1950 e il 1960 la MV AGUSTA cresce sia in quanto a sviluppo di nuovi modelli che a produzione (nel 1953 tocca il tetto di 20.000 unità prodotte): nasce la "125 Pullman", la "124 Monoalbero" derivata dalle competizioni, la mitica "Disco Volante 175cc" che gareggerà nelle classi "Sport" del campionato e la "83" che trasportava comodamente due persone. Soprattutto cresce la visione dell'azienda che, captando le prime avvisaglie della crisi settoriale (che, puntualmente, arriverà), si lancia nell'acquisizione delle licenze BELL per la produzione di elicotteri, dalle quali ricaverà anche alcuni accorgimenti tecnici applicabili alle motociclette.

Il ventennio successivo (1960/1980) vede il boom dell'automobile e il forte calo delle vendite di motociclette alle quali la casa di Cascina Costa reagisce proponendo la prima maxi-moto dei tempi, la 600 quattro cilindri (derivata dalle corse) che verrà successivamente potenziata fino alla versione "750 S America" da 220 km/ora. Giunge quindi l'epoca di Giacomo Agostini, che vincerà il mondiale ininterrottamente dal 1967 al 1973, e contemporaneamente arrivano le difficoltà economiche legate alla morte di di Domenico Agusta: si riducono i modelli mentre si tenta di restare a galla nelle corse, e si cerca un partner finanziario che giunge nell'EFIM,

che per la sua partecipazione chiede l'abbandono delle gare. Nonostante tutti i sacrifici e gli sforzi, però, nel 1986 la storica azienda di Cascina Costa cessa la corsa.
Il marchio MV AGUSTA torna alla ribalta nel 1992 quando viene rilevato dal gruppo Castiglioni (Aermacchi AMF, Cagiva Motor, Ducati, Husqvarna), e dall'acquisto del marchio alla produzione di una linea motociclistica totalmente nuova il passo è breve: con la collaborazione della Ferrari nasce il progetto F4, evolutosi fino ad oggi grazie ai tecnici e motoristi della MV AGUSTA e alle capacità di "vestire" motociclette proprie di Massimo Tamburini, proveniente dalla mitica Bimota.

Il risultato di questo impegno viene presentato alla stampa il 16 settembre 1997 col nome di "MV AGUSTA F4", e riscuote immediatamente un enorme successo grazie a carrozzeria in carbonio, parti in magnesio, motore con carter fusi in terra e quello scarico a canne d'organo capace di suonare vere e proprie "sinfonie" per gli appassionati. Nel 1999 tocca alla F4 Serie Oro il compito di stupire la stampa e la clientela: oltre 280 km/ora e un costo di 68 milioni di lire. Va a ruba, acquistata - tra gli altri da Re di Spagna Juan Carlos, Emanuele Filiberto, Lapo Elkann, Tom Cruise, Angelina Jolie, Hugh Laurie, Brad Pitt, Eddy Irvine, Michael Schumacher, Gerard Berger, tutti i giocatori della nazionale italiana di calcio campione

ai mondiali di Francia 2006, tra cui Marco Materazzi e Mauro Camoranesi. Da allora è un successo dietro l'altro, mentre l'azienda prosegue nel suo percorso alla ricerca della massima eccellenza tecnologica che, oggi, è condensata nella "Brutale". Tutto il resto è futuro!